Londra, impazzano le feste

schooldiscologo.jpg

Un sito lancia raduni nostagici dei tempi della scuola. E fa il pieno
di partecipanti. Tutti rigorosamente in divisa da college
www.schooldisco.com



LONDRA – Nostalgia della vecchia discoteca del liceo o delle medie, con i suoi “lenti” che si ballavano stretti al moroso e con quei primi baci salivosi da adolescenti? Nostalgia di Barry White e di Cat Stevens, di Neil Young e della discomusic? Delle sigarette fumate “di nascosto” nel parcheggio? Insomma, di quelli che la mamma raccomandava di vivere bene perchè “sono i giorni più belli della vita”? Se vi vengono i brividi, allora siete potenziali clienti di uno dei siti più insoliti di Londra. Un sito di tendenza che sta trasformando la vita (notturna) di migliaia di trentenni e quarantenni inglesi. Si chiama schooldisco.com ed è il sito fondato da un certo Bobby Sanchez. Uno che, dopo una buona carriera da giovane professionista rampante, una sera in un ristorante di Soho si è fatto trascinare in una sorta di replica di quelle feste ingenue ma anche scatenate che avevano segnato la sua vita di studente. E che ha pensato di farne un business.

Alcuni giorni fa India Knight, nota commentatrice mondana del Sunday Times e grande esperta di mode, ha segnalato che tutti i suoi amici il venerdì e il sabato si vestono con le divise scolastiche (sul sito si può controllare cosa indossare: basta chiederlo alla pagina chiamata “il preside informa”) per tornare indietro di dieci, venti o trent’anni.

Ogni festa è organizzata in locali diversi. Il limite d’età è diverso da quello di molte discoteche: qui occorre avere 21 anni come minimo, non come massimo. Quasi tutti vengono in gruppi numerosi di 20 o 30 persone, spesso tutti ex compagni di classe o di scuola, per i quali la festa è un modo di ritrovarsi. Il sito vende anche le uniformi scolastiche, per chi ha buttato via quella orginale oppure ha bisogno di qualche taglia in più. Sul sito si possono prenotare in anticipo le canzoni che si vogliono sentire: il “preside” ha stabilito che va bene tutto purché sia vecchiotto e superato. Il bigleitto costa una quarantina di euro.

Il successo dell’iniziativa è stato enorme. Gruppi di medici o di avvocati della City, giovani professionisti o dipendenti di case editrici, pubblicitari e designer, tutti si stanno dando alla moda della discoteca scolastica.
India Knight ha definito il fenomeno “agghiacciante”, e forse ha ragione. Comunque sono in media 2.500 ogni settimana i londinesi che si sottopongono a questa mascherata (chi non indossa la ridicola divisa scolastica resta fuori: non si fanno eccezioni). Le serate più calde sono quelle che vengono organizzate in scuole o in ex scuole, dove la simulazione dei “giorni più belli della vita” è più convincente.

Certo, un po’ di erotismo fa parte del gioco. Quando le gonnelle sono corte come indossate dalle alunne di 13 anni. Quando i pantaloncini corti da ragazzino sono molto verosimili. Quando una trentenne si fa le trecce da Pippi Calzelunghe e un direttore marketing danza vestito da boy scout, allora scattano dei meccanismi che – dicono i frequentatori della schooldisco.com – non sono necessariamente innocenti.

Un anno fa una compilation registrata durante una festa ha scalato le classifiche dei cd inglesi. Ora le feste si fanno anche a Manchester e a Ibiza (tutti i venerdì da giugno a settembre). Iniziano ad arrivare i primi stranieri, da Germania e Olanda. Il fenomeno si espande. “Diventiamo isterici per lo sfruttamento sessuale dei minori e poi noi andiamo a rimorchiare in discoteca vestiti da 13enni”, si lamenta la Knight. Ma la nostalgia fa brutti scherzi. Tanto che il momento di massima “depravazione” delle feste organizzate da Bobby Sanchez è quello in cui i trentenni decidono di esibirsi della breakdance.

di RICCARDO ORIZIO

~ di schooldisco su Settembre 23, 2007.

Lascia un commento